Definizioni e terminologia tecnica nel campo dell'anti incendio

CAPACITÀ DI COMPARTIMENTAZIONE IN CASO D’INCENDIO

attitudine di un elemento costruttivo a conservare, sotto l’azione del fuoco, oltre alla propria stabilità, un sufficiente isolamento termico ed una sufficiente tenuta ai fumi e ai gas caldi della combustione, nonché tutte le altre prestazioni se richieste.

CAPACITÀ PORTANTE IN CASO DI INCENDIO

attitudine della struttura, di una parte della struttura o di un elemento strutturale a conservare una sufficiente resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco con riferimento alle altre azioni agenti.

CARICO DI INCENDIO: 

potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio corretto in base ai parametri indicativi della partecipazione alla combustione dei singoli materiali. Il carico di incendio è espresso in MJ; convenzionalmente 1 MJ è assunto pari a 0,054 chilogrammi di legna equivalente.

CARICO D’INCENDIO SPECIFICO: 

carico di incendio riferito all’unità di superficie lorda. È espresso in MJ/ m2.

CARICO D’INCENDIO SPECIFICO DI PROGETTO: 

carico d’incendio specifico corretto in base ai parametri indicatori del rischio di incendio del compartimento e dei fattori relativi alle misure di protezione presenti. Esso costituisce la grandezza di riferimento per le valutazioni della resistenza al fuoco delle costruzioni.

CLASSE DI RESISTENZA AL FUOCO: 

intervallo di tempo espresso in minuti, definito in base al carico di incendio specifico di progetto, durante il quale il compartimento antincendio garantisce la capacità di compartimentazione.

COMPARTIMENTO ANTINCENDIO:

parte della costruzione organizzata per rispondere alle esigenze della sicurezza in caso di incendio e delimitata da elementi costruttivi idonei a garantire, sotto l’azione del fuoco e per un dato intervallo di tempo, la capacità di compartimentazione.

DICHIARAZIONE DI CONFORMITA':

la dichiarazione, rilasciata  dal  produttore, attestante la conformità rispetto al  prototipo  omologato  e  contenente i dati richisti dalla norma di riferimento.

FSE (Fire Safety Engineering):

approccio di tipo ingegneristico, seguito per lo più nei paesi anglosassoni, si basa sulla predizione della dinamica evolutiva dell’incendio tramite l’applicazione di idonei modelli di calcolo. Punto di forza di questa seconda strategia è la sua estrema flessibilità e la capacità di ridurre al minimo gli interventi di adeguamento.

INCENDIO CONVENZIONALE DI PROGETTO: 

incendio definito attraverso una curva di incendio che rappresenta l’andamento, in funzione del tempo, della temperatura media dei gas di combustione nell’intorno della superficie degli elementi costruttivi. La curva di incendio di progetto può essere:

nominale: curva adottata per la classificazione delle costruzioni e per le verifiche di resistenza al fuoco di tipo convenzionale;

naturale: curva determinata in base a modelli d’incendio e a parametri fisici che definiscono le variabili di stato all’interno del compartimento.

INCENDIO LOCALIZZATO: 

focolaio d’incendio che interessa una zona limitata del compartimento antincendio, con sviluppo di calore concentrato in prossimità degli elementi costruttivi posti superiormente al focolaio o immediatamente adiacenti.

LIMITI DI INFIAMMABILITA':

limiti che individuano il campo di infiammabilità, all'interno del quale si ha, in caso di innesco, l'accensione e la propagazione della fiamma nella miscela. Per i combustibili gassosi sono definiti come limiti di concentrazioni. Sono espressi in percentuale di volume del combustibile nella miscela aria-combustibile. Sono influenzati da: reattività, pressione, temperatura.

Limite inferiore di infiammabilità: la più bassa concentrazione in volume del combustibile affinché la fiamma si propaghi.
Limite superiore di infiammabilità: la più alta concentrazione in volume del combustibile al di sopra della quale non si ha la propagazione della fiamma.

MODELLO CERT.REI :

modello in cui il professionista antincendio certifica la resistenza al fuoco degli  elementi costruttivi portanti e/o separanti di un edificio.

OMOLOGAZIONE (per esempio degli estintori):

atto conclusivo attestante il   positivo  espletamento  della  procedura  tecnico-amministrativa finalizzata   al   riconoscimento   dei requisiti   previsti  dalle disposizioni  di  settore. Con tale riconoscimento è autorizzata la riproduzione     delprototipo omologato e la connessa commercializzazione sul territorio nazionale secondo le procedure regolamentate dall'Autorità competente.

POTERE CALORIFICO:

è la quantità massima di energia che si può ricavare convertendo completamente una massa unitaria di unvettore energetico in condizioni standard.

POTERE CALORIFICO SUPERIORE:

è la quantità di calore che si rende disponibile per effetto della combustione completa a pressione costante della massa unitaria del combustibile

RESISTENZA AL FUOCO: 

è l'attitudine di un elemento da costruzione (componente o struttura) a conservare, secondo un programma termico prestabilito e per un tempo determinato, in tutto o in parte: la stabilità R, la tenuta ai fumi E e l'isolamento termico I. E' una delle fondamentali strategie di protezione da perseguire per garantire un adeguato livello di sicurezza della costruzione in condizioni di incendio. Essa riguarda la capacità portante in caso di incendio, per una struttura, per una parte della struttura o per un elemento strutturale nonché la capacità di compartimentazione rispetto all’incendio per gli elementi di separazione sia strutturali, come muri e solai, sia non strutturali, come porte e tramezzi. 

SUPERFICIE IN PIANTA LORDA DI UN COMPARTIMENTO: 

superficie in pianta compresa entro il perimetro interno delle pareti delimitanti il compartimento.

TEMPERATURA DI ACCENSIONE:

(detta anche temperatura di autoaccensione o di ignizione) è la minima temperatura alla quale la miscela combustibile-comburente inizia a bruciare spontaneamente in modo continuo senza ulteriore apporto di calore o di energia dall’esterno.

TEMPERATURA DI INFIAMMABILITA':

è la più bassa temperatura alla quale un combustibile liquido emette vapori sufficienti a formare con l’aria una miscela che, se innescata, brucia spontaneamente.